Dal Vangelo secondo Matteo (Renzi)

Posted: 30th aprile 2018 by adminspirito in VARIE

Salve

In questi giorni abbiamo evitato di commentare quello che sta succedendo nel panorama politico Italiano ma dopo l’uscita di Renzi da Fabio Fazio ieri sera non siamo piu’ in grado di trattenerci……..

Dopo che per anni la sinistra ha rimproverato prima a Berlusconi, poi ai 5Stelle, di essere parte di un Partito Padronale dove le decisioni venivano prese dai singoli (Barlusconi & Grillo), rivendicando il loro ruolo di partito pluralista & collegiale (dove le decisioni venivano prese in assemblea, a maggioranza ma tutti assieme), ieri sera il nostro ex-premier Matteo Renzi a fatto cadere anche questa ultima maschera (lui e’ sempre stato seguace del motto “Muoia Sansone e tutti i Filistei”, se lo ricordino gli Italiani nel caso un giorno gli dovessero affidare un altra volta la guida del paese).

Dopo che nei giorni scorsi il Segretario Martina (l’unico autorizzato a prendere decisioni in merito) ha chiesto al capo dello stato il tempo per organizzare l’assemblea al Nazareno dove discutere e decidere in merito alla proposta dei 5Stelle (Partita/Partorita dal Presidente della Republica), ieri sera matteo Renzi e’ andato in TV per dire che :

L’accordo con i 5S non si puo fare ma soprattutto (questo e’ il messaggio che gli interessava mandare)  …… Che nel PD decide sempre lui su qualunque tema e che quindi si possono indire tutte i Consigli che si vogliono ma che poi l’ultima parola spetta solo a lui……  Questo perche’ il PD non e’ un Partito Padronale (Orlando, Martina, Emiliano & Soci si sbattono per raggiungere un intesa e poi e’ Matteo Renzi che decide, da solo, se una cosa si puo’ fare oppure no). Da ora in poi mi auguro che non ci propinino piu’ la solita storiella sul fatto che loro sono un partito vero e gli altri invece…..

Personalmente non e’ stato il contenuto che ci ha colpito (sapevamo benissimo che Renzi non era favorevole a percorrere quella strada) ma i modi o meglio o toni con cui si e’ espresso, dimostrando una tracotanza alla massima potenza e un risentimento al limite dell’infantilismo cronico. Pensate cosa potrebbe fare se un giorno si ritrovasse a Guidare di nuovo il Paese con una maggioranza autosufficiente (una persona cosi’ potrebbe anche scatenare una guerra con altri paesi se toccato nell’intimo e offeso/risentito per qualcosa).

Ma proviamo a riavvolgere un po’ il nastro e torniamo a quando Matteo Renzi si affacciava sulla scena politica Nazionale :

  • Alle Primarie da Segretario PD ottenne un vero e proprio plebiscito, piu’ che per suoi meriti per i demeriti di D’Alema & Soci (la vecchia classe dirigente PD) che era davvero diventata odiosa alla base del Partito. Ma quasi tutto il PD era con lui.
  • Quando divenne Presidente del Consiglio e chiese un incontro con i 5Stelle, Grillo non ci voleva andare e nei 5S fu indetto un referendum interno su cosa si doveva fare. Vinsero i SI, quelli che dicevano che il Movimento doveva andare ad incontrare Renzi per sentire cosa voleva fare (non e mai successo che una consultazione in cui Grillo & Soci avessero dato parere negativo, ottenesse la maggioranza dei voti). Questo perche’ una buona fetta della base 5S vedva in lui qualcosa di nuovo ed era disposto a dargli fiducia. Poi Grillo ci dovette andare x forza (visto che il SI aveva vinto) e si comporto’ come un Comico sul Palco (ma questa e’ un altra storia).
  • Alle Europee di li a poco ottenne oltre il 40% dei voti, segno che la gran parte del paese (non solo il PD) vedeva in lui e nel suo nuovo corso una possibilità di rilancio e di uscire dal pantano in cui ci eravamo infilati.

Ma come ha fatto Matteo Renzi a dilapidare in pochissimo tempo tutto questo patrimonio di consensi (anche carico di aspettative, forse eccessive…..)??? 

  • Semplice, ha iniziato a trattare gli Italiani da Idioti (pensando di poter comprare i consensi con varie mancette elettorali).
  • Nei momenti cruciali ha dimostrato di non saper essere affatto lucido e di non essere in grado di reggere la pressione (vedi la sparata sul Referendum, portata sul piano personale e non istituzionale, che ci e’ costato piu’ di 2 anni di tempo & lavoro).
  • Con il tempo ha fatto vedere che non aveva affatto un progetto in mente ma che lavorava alla giornata per tamponare la situazione in attesa che qualcosa succedesse.
  • Ma soprattutto ha dimostrato a tutto il paese che quello che sembrava il suo punto di forza (un decisionismo figlio di un progetto/visione a media/lunga scadenza) era solo Arroganza di chi voleva avere sempre ragione e non si metteva mai in discussione.

Se qualcuno ne dubita gli suggeriamo di andare a leggere i commenti che lui e i suoi hanno rilasciato su quella fetta di elettorato PD che il 4 Marzo ha votato per i 5S. Roba da accapponare la pelle per ogni vero democratico italiano (di qualunque parte sia…..)

Ma quindi cosa vorrà’ fare ora Matteo Renzi????

Prendere tempo (fare di tutto per non tornare subito al voto), punzecchiare gli avversari (sia interni che esterni) e aspettare finalmente l’uscita di scena di Berlusconi (che potrebbe anche incoronarlo pubblicamente suo successore politico) per presentarsi alle prossime elezioni come l’unico argine alla “deriva populista” dei 5S/Lega e raccogliere cosi’ su di lui tutto il consenso dei “Moderati” (che in Italia sono sempre di meno e stanno scomparendo al ritmo della classe media). E questo potrebbe farlo sia da Padre/Padrone del PD, oppure, nel caso qualcuno nel partito riesca a sfidarlo seriamente uscendone (anche se di solito mira a far uscire gli altri) e fondando un nuovo Partito (tipo Risorgimento Italiano o Forza Renzi, magari con un nome meno pomposo), ma soltanto dopo aver portato il PD allo sfascio (cioe’ sotto la soglia del 10%) per non avere avversari seri a sinistra.

A quel punto sara’ Lui (non il PD) contro Lega/5S (che spera facciano finalmente questa santa alleanza in modo da metterli entrambi sullo stesso piano). Cioe’ i “Moderati” contro i “Populisti/Estremisti”….. (lo stesso spartito che Berlusconi ha suonato per oltre 20anni).

 

CERCASI WEBMASTER

Posted: 12th aprile 2018 by adminspirito in VARIE

Salve

Dobbiamo far realizzare un nuovo sito web dedicato al Mondo del Rum per un progetto innovativo.

Non vorremmo rivolgerci alla solita agenzia che realizza siti tutti uguali e privi di personalità.

Cerchiamo una persona brava in questo settore (lo sviluppo di siti web) che abbia anche una piacevole simpatia per lo Spirito dei Caraibi (cè più gusto a fare quello che ci piace)

Creatività & voglia di Sperimentare sono doti sempre ben apprezzate.

Se c’è qualcuno/a interessato ci contatti e ci facciamo una chiacchierata …….

lospiritodeitempi@libero.it

 

La Strategia dell’ Attenzione!!

Posted: 23rd marzo 2018 by adminspirito in VARIE

Salve

Con il pezzo precedente dedicato all’Anniversario della Strege di Via Fani abbiamo fatto un salto indietro nel tempo (non agli anni70 , eravamo appena nati, ma bensì agli anni dell’università), in quanto all’epoca degli studi universitari avevamo un grande interesse per gli eventi di quel periodo, in particolare per i Misteri che hanno attraversato il nostro paese. Potremmo discutere per ore in merito a Pz Fontana, Banda della Magliana, Stretegia della Tensione, P2, Brescia, ecc…

E’ stato ripercorrendo il lavoro della ultima commissione sul Caso Moro* che ha lavorato per i 4 Anni di questa legislatura (potendo contare su una parziale revoca del Segreto di Stato da parte del Governo Renzi sono stati in grado di fare dei grandissimi passi in avanti, così grandi che ci sembra davvero strano non abbia ricevuto maggiori attenzioni da parte della stampa) ci siamo resi conto di aver dedicato troppa attenzione ai dettagli dei drammatici eventi e poca alla cosa più importante, la Figura di Aldo Moro. Quasi come in un continuo lavoro di depistaggio si volesse continuare a catalizzare tutta l’attenzione sui 55 giorni del suo rapimento, evitando o riducendo al minimo indispensabile quella dedicata a conoscere la persona, il politico, i suoi ideali e progetti.

Il Titolo di questo pezzo che dimostra tutta la sagacia di cui Moro era capace è preso da un suo discorso, “Strategia dell’Attenzione“, rivolto ai Movimenti Giovanili di protesta del periodo a cavallo degli Anni60/70 e chissà, forse appositamente coniato a contrasto contro chi aveva ideato un altro termine, ben più oscuro, “Strategia della Tensione”.

Aldo Moro, fervente cattolico e uomo di grande cultura, partecipa alla Costituente della Repubblica e  eletto deputato dedica moltissima attenzione (e soldi) a contrastare l’Analfatebismo che nell’Italia del dopoguerra era ancora dilagante. E’ uno dei maggiori artefici del primo Governo di CentroSinistra con l’Ingresso dei Socialisti nel 1964 e in quegli anni riesce ad arginare tutte le spinte Autoritarie a cui la Giovane Repubblica viene sottoposta (c’erano molte forze che avevano paura ad un allargamento a sinistra del Governo). Più volte Ministro degli Esteri la sua politica guarda al Mediterraneo e ai paesi Arabi, finendo inevitabilmente per “pestare i piedi” alle potenze coloniali dell’epoca (Francia & Inghilterra). Anche lui pensa, come Enrico Mattei, che l’Italia deve essere autonoma a livello Energetico e quindi aiuta i paesi arabi nella loro lotta di indipendenza dal colonialismo per avere rapporti privilegiati con i nuovi Governi di quei paesi (ricchi di materie energetiche). E’ un politico fine ed intelligente e la sua Politica persegue un ideale di benessere condiviso da tutta la popolazione, rifuggendo l’arricchimento personale come invece avviene per molti altri suoi colleghi DC. Devolve la sua indennità di parlamentare alle Scuole del Meridione per i bambini poveri che non si possono permettere un istruzione (ben 50 anni prima dei 5Stelle). Non è un uomo da “spinte improvvise” a lui piace fare leva sulla parte migliore del paese e delle persone per coinvolgerle nei propri progetti. Da Presidente del Consiglio combatte i Disonesti e manda un messaggio chiaro alla Banca d’Italia facendo stampare Moneta autonamente (le vecchie 500 lire di carta). Solo 2 Capi di Governo Occidentali dal dopoguerra ad oggi hanno emesso moneta senza passare dagli Organi appositamente preposti (Banca dItalia e dalla Federal Riserve USA), sono stati Aldo Moro e JF Kennedy (che fece stampare moneta da 2 Dollari). Tutti sanno come sono finiti entrambi! Sono gli anni in cui si iniziano a gettare le Basi dell’Europa, Moro ne è affascinato in quanto pensa che un Europa Unita possa presentarsi al mondo come “Terzo Blocco” (dopo USA e URSS). La sua idea di Europa la possiamo ritrovare nei suoi discorsi (Lunghi & Dediosi come pochi ma ricchi di spunti innovativi e umanitari) e si può riassumere in poche semplici parole “l’Europa dei Popoli e non degli Stati” (argomento oggi più che mai attuale).

Con il 68 e gli anni70 l’italia entra in un periodo molto caotico, il PCI Italiano cresce e nel paese ci sono forze che preparano una spinta reazionaria (non dimentichiamoci che in quegli anni in Spagna c’era la Dittatura di Franco, in Portogallo c’è il Colpo di Stato ed in Grecia stanno per arrivare i Colonelli al potere). Aldo Moro combatte queste tentazioni, ben radicate anche dentro il suo partito. Nel 1974 inizia a lavorare ad un ulteriore allargamento del governo del paese a sinistra. Moro non era un uomo della sinistra DC (quell’incarico lo ricopriva Fanfani), era un autentico DemoCristiano, ma si rendeva conto che l’Italia per crescere non poteva tenere fuori dalla vita del paese un Partito/Movimento come quello Comunista (che ormai rappresentava il 40% della popolazione). Al tempo stesso vuole convincere i Comunisti ad uscire dall’isolazionismo in cui li ha confinati un opposizione continua per fargli assumere maggior impegno e responsabilità verso il paese. Impiegherà 4 anni per far partire il suo progetto e dovrà superare non poche resistenze. Gli alleati della Nato con gli Americani in testa non vedevano di buon occhio questo suo progetto (anzi fanno di tutto per contrastarlo) ma la stessa cosa avveniva dentro il suo partito e dentro la Chiesa. Aldo Moro si rende conto di quanto gli sta succedendo attorno (viene isolato nel Partito e riceve non poche minacce, anche di morte), sente che è diventato un bersaglio, ma al tempo stesso è convinto che solo coinvolgendo tutte le maggiori forze sociali del paese l’Italia potrà progredire e continuare a crescere.

Purtroppo, per un tragico scherzo del destino, proprio il giorno in cui il suo progetto doveva iniziare a prendere forma in Parlamento il 18 Marzo del 1978 viene rapito da un Commando delle Brigate Rosse. Mario Moretti, allora Capo indiscusso delle BR e suo carceriere dirà: Moro non si preoccupava della sua persona, era più interessato a capire il perchè dei giovani come noi avevamo fatto una scelta radicale come quella della lotta armata. Voleva capirne le ragioni per essere in grado di dare delle risposte alla nostra generazione, se gli avessimo dato tempo “Moro avrebbe portato anche noi dentro le forze di Governo”.

Non è facile raccogliere il lavoro di un uomo come Moro in poche righe, ma ci auguriamo, pur in uno spazio così breve, di essere stati capaci di rendere giustizia ad una persona che per tutta la sua vità è stato al servizio della gente per il bene della gente. Una persona scomoda per tutti quelli che vedevano nella Politica e nella Gestione dello stato un occasione per arricchirsi a livello personale.

Sappiamo che da qualche tempo è in corso un Processo di Beatificazione per la figura di Aldo Moro. Non ci siamo mai occupati delle cose della Chiesa ma mi auguro che questo percorso possa arrivare al traguardo nel modo migliore, per lui visto che era un fervente cattolico, ma anche per il paese e per la nostra Classe politica, Dio solo sa quanto abbiamo bisogna qua in Italia di un Santo del suo Livello in questo momento!!

* Per quelli a cui fa piacere leggere le conclusioni del lavoro della II Commissione sul Caso Moro (appena conclusa) le possono scaricare qui. Vi posso assicurare, per chi ha seguito tutta la vicenda negli anni passati, che le sorprese non saranno poche. Chi invece è più pigro (sono oltre 200 pagine) può guardare i Video dell’ ex -Deputato Grassi, presente in Commissione in quota PD che si è speso molto per raccontare questi avvenimenti girando tutta l’Italia fino a pochi giorni fa (per “riconoscenza” di tutto il suo lavoro non è stato ricandidato alle elezioni appena trascorse) Su questo Canale YouTube trovate i 5 Video che raccontano i fatti salienti e più importanti a cui è risalità la Commissione.

 

ANNIVERSARI : 16 Marzo 1978

Posted: 16th marzo 2018 by adminspirito in VARIE

Salve

Avevamo anticipato che in questo 2018 ci sarebbero stati non pochi Anniversari, questo che ricordiamo però non è affato piacevole…… Oggi sono passati 40 anni esatti, il 16 Marzo 1978 veniva Rapito il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro con una azione eclatante da parte di un commando delle Brigate Rosse. Del Rapimento di Aldo Moro e dei 55 giorni che ne seguirono è stato detto tutto ed il contrario di tutto, chi vuole documentarsi seriamente può repereri moltissimi testi sull’argomento, chi lo vuole fare in “forma più leggera” può guardare il Film Piazza delle 5 Lune con Donald Sutherland & Giancarlo Giannini (malgrado ormai si conosca tutto della vicenda il film, veramente ben fatto, riesce a tenere lo spettatotre incollato allo schermo in un continuo crescendo di colpi di scena).

Il 16 Marzo del 1978 è uno di quei bivi della Storia che può essere paragonato al 22 Novembre del 1963 a Dallas (omicidio JF Kennedy), tanto per citarne un altro eclatante, dopo quel giorno di Autunno negli USA niente sarebbe stato più come prima. Malgrado il tentativo di rendere tutto più complicato, con una miriade di Tesi/Complotti/Suggestioni, quasi sempre la realtà dei fatti è molto più semplice e si traduce in una mera questione di interessi, soldi & potere. Aldo Moro è stato il nostro JFK, dopo il suo rapimento e la sua uccisione anche in Italia “niente sarebbe stato più come prima”. Il Sogno di una generazione politica cresciuta nel Ripudio della Guerra e che stava lavorando per creare una società più giusta, eliminando i conflitti sociali che la animavano, si infrange nel 1963 negli USA e 15 anni dopo anche in Italia.

Il progetto a cui Aldo Moro stava lavorando con il Segretario del PCI Enrico Berlinguer riassunto nel binomio “Compromesso Storico” era invalso da tutti gli attori sul campo. Non lo potevano tollerare gli Americani, e men che meno i Russi (se il mondo avesse visto che era possibile lavorare assieme DC/PCI “manonellamano”, l’ordine mondiale stesso sarebbe stato messo in discussione). Moro sarebbe stato il prossimo Presidente della Repubblica e l’idea che avrebbe potuto dare l’Incarico di Primo Ministro ad un componente delle Sinistre non faceva dormire sonni tranquilli gli Americani. Ma era la sua visione Politica che non poteva essere tollerata da un Mondo diviso in Blocchi, la sua Ricerca dell’indipendenza (finalmente un Italia non più suddita degli USA, ma con un rapporto paritario) e la sua Idea di aprire una nuova fase che potesse servire come laboratorio politico per superare l’idea stessa della Guerra Fredda era condiderato dagli alleati “un pericolo da evitare ad ogni costo”. Aldo Moro andava fermato e con lui anche l’Idea stessa del Compromesso Storico, bisognava solo trovare la manovalanza adatta a cui far compiere l’operazione e soprattutto a cui addossarne le colpe (non tanto giudiziarie, quanto semmai politiche). Le BR erano perfette in quanto anche per loro e per il tipo di progetto che portavano avanti, l’idea di un accordo tra  la Borghesia&LaClasseOperaia, avrebbe finito per minacciare seriamente gli obbiettivi che si erano prefissati.

E qui entrano in gioco davvero tanti di quegli attori e di quegli Interessi che neanche il migliore degli sneggiatori avrebbe potuto ideare un Triller/Polizesco di tale livello (Infatti il Film di Renzo Martinelli “Piazza delle 5 Lune” non si inventa niente e attinge quasi tutto il materiale per la sua trama dai fatti realmente successi in quegli anni).

In questi giorni in TV è stato tutto un sussueguirsi di Interviste/racconti di ExBrigatisti (su LA7, su Canale9 e altri, Moretti, Faranda, Morucci, Gallinari, Fiore, ecc…) con particolare attenzione a quelli che hanno preso parte al Sequestro Moro. Non che siamo contrari a questo genere di trasmissioni (salvaguardando il rispetto dei Parenti delle vittime), anzi è bene che se ne parli il più possibile, perchè da quegli eventi è nato il Sistema che ci ha Governato per un 30ennio e quindi fa parte della nostra storia. Personalmente, tra le tante Teorie di Complotti che si sono susseguite, pur operando in una realtà molto complessa, ci siamo fatti l’idea che…..

Le BR non erano vittima di nessuna “infiltrazione diretta” che ne muovesse le fila e quel giorno in Via Fani molto probabilmente non c’erano solo loro ( anzi è probabile che gli appartenenti alle BR fossero in “minoranza”). Gli Americani erano maestri nel “mappare” i Gruppi Estremisti (tanto di Destra che di Sinistra) e poi, grazie a tutta una serie di accorgimenti, erano anche in grado di influenzarne le azioni (ma questo non voleva dire che ne fossero infiltrati all’interno). Nel caso specifico delle BR, dove nella prima fase esisteva una doppia visione stretegica (Curcio/Franceschini) che si confrontava/osteggiava con quella prettamente più Militarista (Moretti), bastò attuare l’arresto di tutti i Capi Storici (tranne Moretti, salvato da una misteriosa telefonata dell’ultimo momento) che come per incanto l’organizzazione virò improvvisamente verso progetti di tipo militare (della serie: se si aiuta Moretti nell’ascesa di Capo delle BR, poi molto probabilmente questi realizzeranno un certo tipo di Politica e di Iniziative). Fatto questo passo bastava solo continuare a monitorare il lavoro delle BR (così come di tanti altri gruppi simili) per poter eventualmente intervenire in caso di bisogno, riuscendo così ad influenzare gli eventi (e quando seppero che alcuni Brigatisti erano scesi a Roma per rapire un Esponente della DC qualcuno deve aver iniziato a lavorare al progetto). Dobbiamo ammettere che gli Americani (o chi ne rappresentava i loro interessi in Italia) con il Caso Moro riescono a compiere una delle migliori Operazioni Strategiche di tutto il periodo della Guerra Fredda. Eliminando non solo un avversario scomodo (Aldo Moro), ma anche l’Idea stessa del suo lavoro (Compromesso Storico), addossandone le colpe alla parte avversa (Sinistra) e portando la maggioranza della popolazione italiana dalla loro parte (Abbandono della Lotta Politica & Conseguente Riflusso). Davvero un CAPOLAVORO!! (Forse proprio per questo gli Americani erano così ammirati & grati nei confronti di Licio Gelli tanto da invitarlo ai Party più esclusivi alla Casa Bianca).

Fu Bettino Craxi a rivelare ad una Giornalista di aver saputo che Gelli parteciva regolarmente alle riunioni del Gabinetto di Crisi costituito dal Ministro Cossiga durante i 55 giorni del Rapimento Moro (tutti i partecipanti risultarono poi iscritti proprio alla P2 di cui Gelli era il GranMaestro). Ma malgrado questo non si può ridurre tutto ad un piano ben elaborato e perfettamente funzionante, la realtà era molto più complessa e andava gestita giorno per giorno. Come nelle BR c’erano 2 lineee ben diverse (chi voleva liberare Moro e chi No) anche dentro la DC, il Governo ed il Gabinetto di Crisi presieduto da Cossiga succedeva la stessa cosa (c’era chi voleva liberarsi di Moro e c’era chi invece lo voleva Salvare, non molti in verità). C’è qualcuno che pensa davvero che un giovane Prodi abbia avuto da una seduta spiritica il nome della Strada dove si trovava il Rifugio delle BR?!? Del resto anche dentro il Governo/DC mica tutti erano contenti di prendere sempre ordini degli Americani (che in certe situazioni difendevano solo i loro interessi) e quindi qualcuno, con le dovute cautele del caso, si dava da fare per una soluzione diversa da quella prefissata come quella volta che gli salvarono la vita…..

Aldo Moro si trovava a Bordo del Treno Roma-Monaco che nell’Agosto del 1974 fu Vittima di uno dei più gravi attentati dell’Italia Stragista (Italicus con 12 Morti e quasi 100 Feriti). All’ultimo momento fu fatto scendere da alcuni funzionari del Ministero con la scusa di dover firmare alcuni documenti urgenti e il treno proseguì senza di lui (almeno questa è la versione ufficiale). Questo è il Migliore degli Esempi di quanto abbiamo sopra riportato. Qualcuno voleva liberarsi di Moro e aveva organizzato già tutto nel 1974 con un attentato in una galleria in Val di Sambro per far saltare il Treno su cui viaggiava l’Onorevole Moro (poi si scoprirà che l’ordigno era stato posizionato da Esponenti Estrema Destra di Ordine Nuovo, guarda caso perennemente in Contatto & Finanziati dalla P2). Ma all’interno di chi sapeva di questo attentato qualcuno, all’ultimo momento, mise in moto dei meccanismi che finirono per salvare la vita a Moro (quella volta) facendolo scendere all’ultimo momento dal treno. Fu anche un avvertimento diretto nei suoi confronti “smetti di lavorare al progetto di un alleanza con le Sinistre oppure per te finisce male”. Purtroppo Aldo Moro, avendo come faro delle sue azioni  il bene & gli interessi del paese, non si fece intimorire e continuò nel suo lavoro.

Cosa resta oggi di quel decennio di Lotte e Conquiste Sociali che portarono all’italia del Grande Benessere degli anni 80/90?? Cosa ne è stata delle Generazione che voleva dare “l’Assalto al Cielo”?? (arrivando a sfiorarlo con un dito….). Quasi Niente Purtroppo!! Si ricordano solo le Stragi e il Rapimento di Aldo Moro, tutto il resto è stato sepolto sotto una corte di Omissis (non quelli dei Servizi ma bensì quelli della memoria collettiva). A Dimostrazione, ancora una volta di chi abbia realmente condotto la lotta e vinto; la storia la scrivono i Vincitori e se di quegli anni si ricordano solo avvenimenti di Tipo Militare è perchè loro sono stati i reali Vincitori. Negli anni70 quasi tutti si sentivano in grado di tessere Analisi SocioPolitiche (come oggi quasi tutti si sentono allenatori di calcio) ed anche i componenti delle BR erano convinti di leggere la realtà delle Masse e di saperne Prevedere (nonchè guidare) il Futuro. Sicuramente anche i componenti delle BR erano preda di intense passioni politiche, ma la storia ha dimostrato che della realtà (figuriamoci del futuro) ci avevano davvero capito ben poco e forse, quando finalmente i primi squarci di illuminazione iniziarono ad entrare nel cervello di Moretti&Soci ormai erano definitivamente preda del loro ruolo e non erano più in grado (o non ebbero il coraggio) di tornare sui loro passi.

Sentire Paolo Cimino Pomicino in TV in questi giorni (probabilmente l’ultimo esponente Democristiano del tempo che ancora calca i salotti Televisivi) che racconta come “le BR fossero un Gruppo ParaMilitare a livello di Forze Speciali e che la Polizia Italiana dell’epoca non era neanche lontamente in grado di contrastarli perchè non alla loro altezza”  è una grandissima minchiata e totalmente priva di fondamento (guarda caso PC Pomicino apparteneva alla Corrente Andreottiana della DC, il gruppo che più ci ha guadagnato dalla scomparsa di Moro e probabilmente quello più “legato/obbediente” agli Interessi USA). Le BR complessivamente in tutto il paese erano appena un 100inaio di persone, tuttaltro che preparate militarmente (come si evince dai loro stessi racconti, in particolare quelli di Fiore) che riuscirono a fare quello che fecero perchè mossi da forti motivazioni ma soprattutto perchè ad un certo punto furono lasciati liberi di agire (servivano ad uno scopo). Infatti dopo il 1978, quando ormai non servivano più, nel giro di un paio di anni, furono tutti uccisi, arrestati e processati con una facilità disarmante.

Capiamo benissimo che oggi, delle persone ormai vicine alla vecchiaia e che hanno sacrificato tutta la vita ai loro ideali (giusti o sbagliati che siano) facciano di tutto per rivendicare un appartenenza storica/politica che almeno gli lasci la sensazione di non aver sprecato la loro vita inutilmente (e che soprattutto li faccia dormire non preda dei sensi di colpa per tutte le persone a cui hanno tolto la vita). La realtà dei fatti però è che questi signori/e, sicuramente mossi da grandissima passione politica, hanno finito per entrare, consapevolmente o no, in un “gioco molto più grande di loro” (magari Moretti era anche convinto di poter giocare alla pari….) che li ha fogocitati. Le colpe non sono tutte loro (qualcuno ha creato le condizioni perchè in Italia si arrivasse a questo tipo di scontro sociale) ma la loro lettura della realtà è stata completamente sballata ed hanno finito per dare una mano a quel sistema che dicevano di voler combattere/abbattare.

Pensando a tutte quelle persone che invece hanno lottato per un paese più giusto & democratico (loro erano le masse) e guardando al Futuro, potete stare tranquilli, il Cielo è sempre lì… (magari un pò meno limpido di un tempo) e ci saranno sempre nuove generazioni che gli daranno l’assalto fino a quando non si creranno le condizioni per un sistema più equo e rispettoso di tutti.

…E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti….
La Canzone del Maggio,  Fabrizio de Andrè

Cuba in a Bottle

Posted: 12th marzo 2018 by adminspirito in RUM

Salve

Gli appassionati di Rum di solito si concentrano sui 2 Stili considerati “superiori”, quello Inglese (Trinidad/Barbados/Guyana/Jamaica….) e quello Agricol/Francese (Martinica/Guadalupe/Marie Galante…..) finendo per tralasciare e dedicare meno attenzioni a quello Latino/Spagnolo.

Per quanto riguarda la Storia del Rum Latino, l’isola di Cuba resta la culla del Ron Ligero, quando a cavallo tra l’800 & il 900 il mondo entrava di prepotenza nell’era moderna ed i suoi frequentatori cercavano un Rum più Spensierato, con cui creare nuovi ritmi, nuovi sapori e nuove miscele.

Cuba in a Bottle è il Film che consacra la Storia del Rum Cubano…… Film diviso in “4 Tempi”, ognuno dei quali descrive perfettamente la sua epoca di riferimento e rivela allo spettatore come il Ron Cubano sia la linfa vitale che scorre nelle vene di un popolo e ne preserva la sua anima.

Il Rum entra in questo film (75 minuti) come comune denominatore per descrivere & raccontare la Nascita, la Crescita e la Consacrazione di Cuba:

CAPITOLO PRIMO – “RADICI”  Conquista, insediamenti e tradizioni africane

CAPITOLO SECONDO – “INDIPENDENZA”  Il predominio spagnolo prima che Cuba trovi la sua voce

CAPITOLO TERZO – “ESPANSIONE”  L’esplosione culturale di Cuba porta all’eccesso e alla rivoluzione

CAPITOLO QUARTO – “NUOVA ERA”  Cuba si fa strada in un nuovo secolo

Capire l’essenza del Rum Cubano vuol dire Comprendere la Storia di quest’Isola e della sua gente!!

Qua sotto potete vedere un breve Trailer del Film Cuba in a Bottle….