Barbados Old Style Rum

Posted: 22nd ottobre 2018 by adminspirito in RUM

Salve

Durante la preparazione del nostro Navy Rum ci siamo ritrovati a frequentare le cantine di alcuni Broker per la ricerca delle varie tipologie di Rum che poi sarebbero andati a comporre la miscela.

Un giorno mentre stavamo testando alcuni Rum di Barbados, ci e’ caduto l’occhio su una piccolo lotto di Barili senza nome. Gli unici riferimenti che si potevano leggere sul coperchio del Barile erano la Sigla del Mark (BMMG) e l’anno di Distillazionne (2000). La cosa non poteva che attirare la nostra attenzione e facendo gli indifferenti abbiamo chiesto maggiori informazioni (stavano tra quelli di Barbados quindi….) ma dopo aver espresso il nostro interesse in proposito la risposta era stata abbastanza lapidaria “Mr. Mattonetti, ci dispiace ma quei Barili non sono disponibili per la vendita”.

Ci mettono al corrente che  quelle botti non portano in dote il nome della Distilleria (cioe’ non e’ possibile usare il nome della Distilleria per un futuro imbottigliamento, cosa abbastanza comune per chi si intende di Whisky in quanto alcuni barili venivano venduti senza  l’utilizzo del nome commerciale) e quindi non ci possono confermare da quale distilleria provengono. Ma come facciamo notare leggendo le lettere sul coperchio del Barile (il Mark indentificativo), non puo’ che essere un Rum di Barbados Distillato alla Mount Gay (*BMMG non lasciano alito a dubbi). Sogghignano sornioni, ma non smentiscono quanto abbiamo appena ricostruito.

*Il MARK e’ una Sigla che indentifica il paese di provenienza (le prime lettere) e la Distilleria (le ultime lettere) ed anche altre informazioni aggiuntive se ce ne sono. Questo metodo veniva usato per semplificare il lavoro di scrittura sulle botti e sui documenti.

La Mount Gay, storica di Distilleria di Barbados (e la piu’ antica di tutti i Caraibi) non ha mai venduto il proprio Rum ai vari Broker, ecco perche’ i suoi imbottigliamenti non ufficiali sul mercato sono davvero pochissimi. Ed inoltre trovarne uno di 18 anni di invecchiamento e’ una cosa piu’ unica che rara.

Passa oggi, passa domani (davanti a quei pochi barili), alla fine riusciamo ad ottenere di poterli assaggiare e…..

Il Bouquet si mostra subito per quello che e’, un piccolo capolavoro, di un intensita’ e potenza davvero rara da riscontrare oggi nei Rum di Barbados.  Sembrava l’anello di congiunzione tra un Rum di Barbados ed un Rum della Jamaica tanto era marcata la presenza di esteri. Vi possiamo garantire che per il nostro naso quello era uno dei migliori Rum che avesse mai avuto il piacere di testare (e in carriera ne abbiamo “annusati” tanti, ci dovete credere).

Avendo intuito di trovarci davanti ad un Rum davvero raro in trepidante attesa ne abbiamo portato un sorso al Palato e l’esplosione di Aromi si e’ subito trasformata in esplosione di gusto…. mamma mia c’era di tutto la dentro, Frutta Tropicale, Agrumi di ogni tipo, Spezie, Canna da Zucchero, Cacao, ecc… Unica piccola pecca era la nota tannica (probabilmente data dal legno del Barile) un tantino eccessiva che finiva per seccare troppo il palato, lasciando in bocca un Finale leggermente asciutto. Ma come diciamo sempre…. un Rum non si giudica mai dal primo sorso, bisogna dargli il tempo di evolvere ed infatti dopo appena 10 minuti, dopo il secondo sorso ed il terzo, ecco che come per magia quella nota tannica eccessiva tende a scomparire lasciando il posto a della Frutta Tropicale in grado di riempire il palato. Dio mio, se avesse avuto anche una nota oleosa piu’ marcata probabilmente sarebbe diventato uno dei migliori Rum mai testati in carriera (ed il migliore di Barbados che ci sia mai capitato di assaggiare) ma gia’ cosi’, vi possiamo assicurare, che e’ stato subito Amore a prima Vista, Olfatto, Gusto….. A questo punto non avevo piu’ nessun dubbio sulla provenienza del Barile (in verita’ ne avevo avuti pochi da subito, ma dopo averlo assaggiato e riconosciuto lo stile inconfondibile era impossibile non accorgersene)

Non potevamo andarcene via senza tentare di acquistare quel barile, ce n’eravamo innamorati  da subito e quindi abbiamo iniziato un opera di convincimento che crediamo di aver concluso a nostro favore solo per sfinimento (della serie o gli diamo sto benedetto Barile a quest’Italiano scalmanato o lo dobbiamo buttare fuori di peso dalla cantina….). Ma in fondo ci piace pensare che sia merito della nostra bussola Karmica che si e’ data da fare per far congiungere in matrimonio una grande passione (una coppia di fatto insomma)…. Alla fine anche loro si sono arresi ed hanno deciso di non opporsi a questa unione. Con un unico monito ” avrete capito la provenienza del Barile ma vi diffidiamo da usare il nome della Distilleria sull’etichetta”, regola a cui abbiamo acconsentito di buon grado (se non si puo, non si puo….)

“Contenti come una Pasqua” lo abbiamo mandato subito all’imbottigliamento lasciandolo alla gradazione naturale di botte di 53,9% (abbiamo provato ad uscire con il Barile sotto il braccio ma non era facile….) ed ora stiamo aspettando i canonici 6 mesi di affinamento in bottiglia (Il Rum sara’ disponibile ad inizio Anno nuovo), tutto tempo non sprecato perche’ permetterà’ al Rum di esprimersi al meglio quando sara’ degustato.

Dio quanto amiamo i Rum di Barbados, in particolare quelli di Mount Gay che ancora utilizza un vecchio alambicco Pot Still e che produce dei Distillati vecchia scuola, ricchi di esteri, ormai sempre piu’ rari da incontrare sull’isola Caraibica del Tridente. Fosse per noi la vecchia scuola di Barbados (Old Style Barbados Rum) dovrebbe essere protetto come Patrimonio dell’Umanità!!

Ce ne siamo fatti mandare un paio di Bottiglie per farlo assaggiare alle persone interessate durante lo svolgimento del Rum Day di Milano questa settimana.

Se passate a trovarci nel nostro spazio lo potete trovare/provare….

 

  1. Daniele ha detto:

    Ciao Francesco,
    Sarà disponibile sui soliti circuiti? Eventualmente, posso prenotarne una bottiglia già da ora?… Barbados è un richiamo irresistible.
    Daniele

  2. Federico ha detto:

    E non parliamo dopo un’ora di quel che diventa….! La parte più aromatica degli esteri continua il suo gioco di equilibrio con gli alcoli che man mano che scorrono i minuti si ammorbidiscono e si abbracciano.. A occhi chiusi difficile non crederlo un jamaicano… Veramente notevole.. Sicuramente non è una “bomba a orologeria”… Per fortuna….

  3. Gianluigi ha detto:

    Complimenti per l’iniziativa! Sarò al festival di Milano e passerò certamente per un assaggio ed un saluto. La foto pubblicata è quella dell’etichetta definitiva?

  4. Paolo ha detto:

    Ciao Francesco,
    passerò ad assaggiarlo sicuramente domani a Milano anche perchè sarà l’occasione per conoscerci!

    Paolo

  5. Giorgio ha detto:

    Assaggiato, veramente notevole, se possibile riservami una bottiglia. Grazie