Distillerie Maschio

Posted: 16th ottobre 2017 by adminspirito in ACQUEVITI VARIE
Tags:

Salve

La scorsa settimana siamo passati dalla Distilleria di Bonaventura Maschio nel Trevigiano per una visita che ci ha lasciato non poche sorprese. La Famiglia Maschio vanta una lunga tradizione Distillatoria nella zona (fine 800) tantè che un tempo erano moltissime le distillerie aperte sotto la denominazione Maschio (Fratelli, Nipoti, Cugini, ecc…). I suoi prodotti (in particolare quelli di Bonaventura Maschio) sono molto noti al pubblico dei consumatori anche perchè facilmente reperibili in grande distribuzione.

Tra i vari prodotti che abbiamo degustato (oltre alle loro Acquaviti, Grappe, Brandy, Uva, Gin, ecc..ci sono anche Whiskey & Rum di importazione) abbiamo avuto il piacere di assaggiare un Acquavite di Castagne invecchiata circa 12yo non ancora in produzione (cioè che non è ancora uscita in commercio) davvero notevole. E non deve essere stato semplice far fermentare le castagne x la distillazione!!

Mirabile esempio della Ingegneria Popolare tutta Italiana (della serie di necessità virtù) sono gli alambicchi Pot Still con cui Distillano l’Uva e il Brandy con caldaie in spesso rame. Provengono dalla Mutti con cui concentravano il Succo di Pomodoro negli Anni 40/50 (quello nei Tubetti). Negli anni 50 nell’azienda di Pelati/Conserve decise di ammodernare gli impianti e la famiglia Maschio acquistò i vecchi alambicchi per riadattarli al lavoro nnela loro Distilleria.

Hanno anche 2 Piccoli alambicchi Discontinui per la produzione del loro Gin che possono lavorare sia Direttamente che con un cestello per i Botanicals in infusione.

Ma le cose che ci hanno piacevolmente colpito sono 2 :

1 – Un Piccolo Museo della Distillazione che includeva

  • Un Anticolo Alambicco Charentaise a Fuoco Diretto per la distillazione del Cognac da circa 650 Lt (recuperato da una vecchia distilleria abbandanota nella zona della Charente Marittime nel Fin Bois, probabilmente della metà 800) e completamente restaurato con la collaborazione dell’Università di Udine. Potrebbe essere messo in funzione oggi stesso.
  • Un bellissimo Carro/Distilleria Ambulante per la Distillazione delle Vinacce di Fine’800, anche questo Francese e conservato in maniera davvero incredibile (sembra nuovo). Acquistato pochi anni fa dalla Famiglia Maschio ad un asta su Ebay…. (incredibile, è !?!)
  • Altri piccoli/medi Alambicchi & impianti di distillazione che raccontano della tradizione Distillatoria delle nostre montagne a cavallo del 700/900.

Potete dare un Occhiata alle Foto del Museo qua sotto………

2 – Durante la visita nel laboratorio del Master Blender ci è caduto l’occhio (ormai allenato) su una vecchia bottiglia di “Whisky Maschio” che ci ha incuriosito e non abbiamo perso l’occasione per approfondire l’argomento direttamente con uno dei proprietari della famiglia che ci stava facendo visuitare l’azienda. Con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che si trattava di un Malt Whisky prodotto qua in Italia tra gli anni 60/70 nella Distilleria Maschio con un procedimento tutto artigianale, Maltando l’Orzo in proprio e utilizzando una Torba locale proveniente dalla Provincia di Vicenza per dargli quel tocco di affumicato che il mercato richiedeva. Poi lasciato invecchiare per minimo 3 anni come il disciplinare Scozzese prevedeva. Davvero un piccolo pezzo di storia della tradizione italiana uscito in commercio per circa 5/6 anni tra la fine degli anni 60 e la prima metà degli anni 70. Ci sarebbe piaciuto assaggiarlo, per curiosità, ma il figlio ci ha subito fatto notare che quella era una delle 2 ultime bottiglie rimaste in distilleria, quindi…… (a buon intenditor poche parole).

Ma visto che il Collezionismo è ormai diventato il nostro mestiere (pardon…. la nostra Missione) e che fino ad oggi sono davvero poche le bottiglie che non siamo stati in grado di reperire ci siamo subito messi alla ricerca e non ci abbiamo messo molto e trovare una Vecchia Edizione di Questo Whisky Italiano (Vedi Qua), anche se non è proprio la stessa edizione.

Molto bello anche il Carro Ambulante con Alambicco da circa 330 Lt a Fuoco Diretto dei primi del 900 che si trova nel Piazzale interno della Distilleria. Non è delle medesime condizioni del Carro/Distilleria di metà 800 che si può vedere all’interno ma è lo stesso ben conservato e rimane un bellissimo pezzo di storia della nostra tradizione Distillatoria.

Guarda un pò quante belle sorprese è possibile scoprire nella nostra piccola Italia…..

 

OFFERTE di AUTUNNO

Posted: 10th ottobre 2017 by adminspirito in RUM

Salve

In questo periodo siamo davvero molto indaffarati quindi ci risulta sempre più difficile curare questo spazio con la dovuta attenzione, ma è solo una finestra temporanea, tra un pò le cose si calmeranno.

Domenica abbiamo fatto un salto a Roma allo ShowRum, giusto per salutare qualche amico e per finalizzare un paio di cose a cui stavamo lavorando. Non avevamo proprio il tempo per mettere su anche il nostro spazio dedicato alle bottiglie Rare/Collezione. Non abbiamo non potuto notare che il Festival di Roma è sempre più frequentato, sia di pubblico che dalle Aziende/Marchi di Rum e del resto con la nuova location ha fatto davvero un bel salto di qualità (lo spazio EUR era davvero Triste). Dal canto nostro stiamo lavorando con l’organizzazione del Festival ad un paio di progetti per la prossima edizione, nuovi appuntamenti dedicati proprio agli appassionati/collezionisti dello Spirito dei Caraibi, ci sarà da divertirsi ve l’assicuro.

Chiacchierando con alcuni di questi fantomatici appassionati della materia Domenica ci è stato chiesto questa o quella bottiglia, quindi x cercare di accontentare alcune richieste abbiamo pensato di proporre una vendita di alcune etichette, sia nuove di pacca, sia di qualche anno fa, ma andiamo con ordine :

NEWS:

MOUNT GILBOA 2008 LAST WARD (Il Classico prodotto dalla Distilleria Mount Gay di Barbados, 1° Uscita della serie Habitation Velier) BOTTIGLIA + SAMPLER

MOUNT GILBOA 2008 70° Anniversario VELIER (da 3 Botti ex-Brandy prodotto dalla Distilleria Mount Gay di Barbados per il 70° Anniversario della Velier) BOTTIGLIA + SAMPLER

FOURSQUARE CRITERION (La Selezione della Distilleria da Botti Ex-Madeira Imbottigliata alla Gradazione Naturale di Botte)

CARONI 1998 by Cadenhead’s (Uscito per il loro 175° Anniversario, alla Gradazione Naturale di Botte, 90 Punti su da S. Valentin)

DONQ 2007 Single Barrel (L’Edizione Limitata della Storica Distilleria di PortoRico, una delle migliori espressioni al mondo di Rum Latino)

OLD LABEL:

DENNERY ST. LUCIA (Vecchio Imbottigliamento di SILVER SEAL dalla Distilleria di St. Lucia)

BALLY 1985 (Un vecchio Vintage della Habitation Bally della Martinica Uscito negli Anni90)

Chi è interessato alle bottiglie in oggetto ci può contattare via mail per domande e/o richiesta di prezzi. Sono Tutte proposte ad Ottimi Prezzi, le abbiamo selezionato proprio per questo motivo.

 

 

Roma Capitale del Rum 8/9 Ottobre

Posted: 4th ottobre 2017 by adminspirito in RUM
Tags: , ,

Salve

Si tiene a Roma, domenica 8 e lunedì 9 ottobre 2017, presso il Centro Congressi dell’A.Roma – Lifestyle Hotel & Conference Center (via Giorgio Zoega, 59) la quinta edizione di ShowRUM – Italian Rum Festival, uno dei più importanti evento al mondo e primo in Italia dedicato al Rum e alla Cachaca. La rassegna, promossa da Isla de Rum in collaborazione con SDI Group, è diretta da Leonardo Pinto, riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori esperti di rum in Europa,trainer, consulente per le aziende e dal 2014 membro della giuria dei World’s 50 Best Bars. Il programma completo, la lista espositori e brand presenti al festival al link www.showrum.it .

Novità del festival di quest’anno, la consegna a due ‘promesse’ del settore, di un riconoscimento dedicato a Silvano Samaroli, ‘Signore degli Spiriti’, storico imbottigliatore di rum e whisky, scomparso nel febbraio 2017 e membro storico della giuria della STC – ShowRUM Tasting Competition.

“Siamo giunti – dichiara Leonardo Pinto, fondatore e direttore di ShowRUM – al quinto anno di una manifestazione che ha saputo crescere e farsi largo, a livello mondiale, come uno degli eventi di riferimento del settore. Siamo fieri, ma di certo non vogliamo accontentarci ed è per questo che ogni anno cerchiamo di migliorarci, dando attenzione maggiore ad alcuni aspetti del festival e inserendo novità che valorizzino l’intero mercato del rum in Italia. Il fatto che sempre più brand decidano di esporre i propri prodotti a ShowRUM e che sempre più professionisti e appassionati affollino la location nella due giorni dell’evento, significa che stiamo percorrendo la strada giusta e questo ci infonde entusiasmo e voglia di fare sempre meglio”.

Noi dovevamo partecipare sia come componenti della Giuria al Concorso che Assegna le Medaglie ai Migliori Rum in competizione (ShowRUM Tasting Competition dedicata a Rum e Cachaca, nella quale i due distillati vengono divisi per anni di invecchiamento e per alambicchi di provenienza, oltre che per tipologia di materia prima.), sia con i nostri spazi dedicati alle Bottiglie Rare & da Collezione, ma purtroppo, come abbiamo scritto nel precedente articolo, in questo periodo siamo “in altre faccende affaccendati” e quindi, nostro malgrado, per quest’anno abbiamo dovuto rinunciare.

Saremo comunque presenti nella giornata di Domenica e quindi se c’è qualcuno che ci vuole chiedere qualcosa o scambiare 4 chiacchiere sui temi che noi trattiamo, siamo sempre a disposizione (se ci vedete in giro, con la scusa di offrire un Bicchiere o anche un Caffè – ci vendiamo x poco ormai – ci potete aggangiare senza problemi).

Il Festival di Roma in questi anni ha saputo crescere, lentamente ma inesorabilmente, edizione x edizione, mattone su mattone.Oggi è finalmente un appuntamento importante per ogni appassionato di Rum dello Stivale e Azienda che operi in questo settore.E non si può dire certo “arrivato” in quanto i margini di crescita/miglioramento sono ancora molteplici.

V edizione

Orari e prezzi

Giornata per il pubblico – domenica 8 ottobre – dalle ore 14:00 alle 21:00 (ingresso 10 euro in prevendita, 15 euro in loco)

Trade day – lunedì 9 ottobre – dalle ore 11:00 alle 19:00 (ingresso gratuito)

Location
A.Roma – Lifestyle Hotel & Conference Center
Centro Congressi
Via Giorgio Zoega, 59 – Roma

Un Saluto a Tom Petty, Cappellaio Matto & Sindaco!!

Posted: 3rd ottobre 2017 by adminspirito in VARIE
Tags:

Salve

Ultimamente stiamo aggiornando con minor frequenza questo spazio, non è pigrizia è che siamo molto impegnati in altre faccende (della serie in altre faccende affaccendati), ma vedrete che recuperemo presto & bene.

Abbiamo deciso di scrivere queste righe per un saluto ad uno dei Musicisti che più ci ha influenzato e che è stata la colonna sonara della nostra adolescenza, scomparso poche ore fa per un Infarto in California : Tom Petty.

Poco conosciuto in EU (erano gli anni in cui Bruce Springsteen catalizzava tutta l’attenzione del Rock Made in USA) è stato invece uno dei musicisti più apprezzati negli USA, assieme alla sua Band gli Heartbreakers. Esploso alla fine degli anni 70 la loro Musica è stata la classica espressione del Rock a Stelle&Strisce con una leggera influenza Sudista.

Nel 1987 Tom Petty & The Heartbreakers vengono scelti da Bob Dylan per suonare assieme durante un Grande Tour tra Europa/Australia; era il 12 Settembre del 1987 e noi avevamo appena compiuto 17 anni quando assistevamo alla Data Italiana del loro concerto all’Autodromo di Modena all’interno del Festival dell’Unita (cazzo….. quelli si che erano Festival dell’Unità). Il sodalizio con Bob Dylan durerà a lungo e Tom Petty con gli Heartbreakers parteciparanno a molti dei suoi Video/Concerti.

Da quel Tour estraiamo una fantastica versione di Knockin’ On Heaven’s Door:

Dopo di che Tom Petty assieme a Bob Dylan, Roy Orbison, Jeff Lynne & George Harrison fonderanno i Traveling Wilburys per il puro piacere di fare Buona Musica e di divertirsi assieme ad un gruppo di Amici.

Parteciperà nel 1997 con un Cameo al Film di Kevin Kostener “L’Uomo del Giorno Dopo”, era il Sindaco della Cittadina di Bridge City (quello che fa funzionare la Funivia da cui il PortaLettere Kostner si lancia nel vuoto). Storico lo scambio di battute tra i due con PortaLettere/Kostener che lo squadra e gli dice “Ma ti conosco, tu eri famoso un tempo” e Tom Petty/Sindaco replica “No, tu sei Famoso”

Ci sono tante canzoni che ci tornano alla mente di quegli anni, partendo dai suoi primi LP, schietti & decisi a arrivando alle sperimentazione degli anni 80/90 con un sound più “complesso”(sempre nel solco del Rock a Stelle&Strisce comunque), come non ricordare il Video un pò lisergico di Don’t Come Around Here No More in cui interpreta il Cappellaio Matto di Alice con un giovanissimo Jonny Dep attore protagonista. Ma credo che questo suo classico “Cavallo di Battaglia” racconti meglio di molte altre lo stile di Tom Petty & The Heartbreakers, Refugee :

Come amava dire lui, avendo debuttato nella seconda metà degli Anni70 : “Eravamo troppo Hard per gli amanti del Mainstream e troppo soft per i Punk” !!

TOM PETTY & THE HEARTBREAKERS

E il Migrante dove lo metto… dove lo metto non si sà…

Posted: 15th settembre 2017 by adminspirito in VARIE

Buongiorno

Siamo appena rientrati da una 10ina di giorni di Relax dalla “Costa dei Trabocchi” in quel di Vasto (CH), bellissima localita Abruzzese da cui proviene la nostra Famiglia che da quelle terre emigrò subito dopo la II Guerra Mondiale in cerca di un futuro migliore. Ci è rimasta la casa dei nostri Nonni che a Settembre andiamo a sistemare & chiudere in previsione dell’arrivo dell’Inverno (la abitazione è prorio in riva al mare e delle volte è successo che l’acqua ha finito per lambirne le mura). Ne approfittiamo anche per riposarci qualche giorno e per staccare un pò dal quotidiano, ci dedichiamo alle antiche tecniche di pesca locali insegnateci da nostro Padre alla ricerca di Gamberi & Crostacei (che oggi quasi nessuno pratica più), la mattina acquistiamo il pesce dalle piccole imbarcazioni di pescatori appena rientrate proprio davanti a casa (sono gli unici Autorizzati a “calare le reti” perchè in realtà in questo periodo la pesca nel medio/basso adriatico e ferma per motivi riproduttivi). E 10 giorni volano in un lampo……

Oggi al nostro rientro abbiamo trovato la seguente notizia su tutti i quotidiani nazional/popolari locali per una Storia della Provincia Aretina….. (non volevamo credere ai nostri occhi). Non entremo nel merito della questione privata perchè non ci interessa ma 2 paroline sul tema sono d’obbligo visto la piega che sta prendendo nel nostro paese questo tema.

Sinceramente ancora non abbiamo capito se fanno più danno alla causa dell’integrazione gli Slogan (unpò)Razzisti/Popolari che agitano certe persone o l’atteggiammento Buonista/Permissivista che si manifesta in certi ambienti. Ma a questo punto l’ago della bilancia sta pendendo per la seconda.

Molte persone & realtà socio/politiche sono convinte che i Migranti in perenne tentativo di arrivare nel nostro paese (e/o che fuggono dall’Africa) abbiano subito gravi torti dal “colonialismo o postocolonialismo occidentale” e di conseguenza si sentono in dovere di aiutarli ad arrivare in EU e a rimanerci (forse è un modo per scaricarsi la coscienza o un infantile tentativo di pareggiare i conti con la storia). Credo che molte delle associazioni che raccolgono i migranti nel Mediterranneo la pensasano a questo modo e hanno finito per autoaffibbiarsi il ruolo di “Sindacalisti del Migrante” (lo possiamo anche capire a livello “individuale”, libero pensiero del singolo operatore li impegnato, un pò meno come “mission” dell’associazione stessa). Per questi motivi il Ministro Minniti ha finito per dare un “giro di vite”, inserendo nuove regole nel soccorso in mare e trasferimento sul suolo Italiano.

A scanso di equivoci mettiamo subito le cose in chiaro : SI, siamo convinti che noi Occidentali (le nostre aziende più o meno lecite, i trafficanti, i gruppi di potere, ecc..) in questi ultimi 50 anni siano i maggiori responsabili delle pessime situazione di vita nel continente Africano. Per anni sono stati deprededati di tutte le ricchezze/risorse naturali (pietre prezione, conbustibili fossili, legname, avorio, ecc..) lasciando in cambio……. Niente!! Foraggiato Dittatori locali e fomentato Ribellioni/guerre etniche per vendere armi ad entrambi le fazioni in lotta.  Se io fossi nato in Africa e avessi fatto almeno la 3° Media saprei benissimo a chi imputare la gran parte delle disgrazie del paese in cui vivo. Eppure queste persone vogliono solo arrivare in EU per trovare un lavoro, farsi una vita migliore (come la nostra famiglia lascio l’Abruzzo ttra gli anni 40/50) e mettere su famiglia, non hanno sentimenti di rivalsa.

Delle volte mi chiedo il perchè dobbiamo pagare noi (come collettività e con soldi pubblici) parte dei danni che sono stati recati da aziende/persone che si sono arricchite sfruttando le risorse africane.

Molti qui in Italia e in EU questo lo sanno e nel patetico tentativo di “pareggiare i conti con la storia” cercano di aiutarli come possono. In realtà per la maggioranza di queste persone l’aiuto consiste nel non far niente, nel far finta di non vedere, nel volerli lasciar passare e nelle chiacchiere accademiche & da salotto (che si contrappongono alla chiacchiere da Bar), senza rendersi conto che senza regole, molti di questi cosiddetti migranti finiscono per essere sfruttati un altra volta (da Italiani che gli affittano case fatiscenti a cifre esose, a aziende che li mettono a raccogliere Frutta/ortaggi con stipendi ridicoli, dalla malavita che li assume come manovalanza locale, ecc..). Molte realtà che lavorano nel settore accoglienza (oggi superinflazionate anche dai Privati) sono convinti di aiutarli e non si rendono conto che “lavorando alla carlona” non solo non li aiutano affatto ma li espongono a problemi ben più grandi.

Il fenomeno immigrazione Africa/Europa è ormai troppo vasto perchè possa autostenersi e quindi deve essere seriamente regolamentato, in primis proprio per difendere i diritti di tutte quelle persone che arrivano in EU con la speranza di un futuro migliore e per lavorare onestamente. Con l’obbiettivo di allontanare invece le persone che lavorano invece nell’illegalità, quelle che arrivano per dedicarsi alla prostituzione, spaccio, ecc…

C’è bisogno di creare nuove regole, una specie di Carta dei Diritti/Doveri per chi arriva in EU e le regole devono essere scritte tutti assieme mettendo al tavolo le associazioni più serie che in questi anni si sono occupate dell’accoglienza dei migranti, perchè hnno maturato un bagaglio di esperienza davvero importante, la migliore risorsa per non farsi trascinare nel dualismo infantile di Buonisti/Razzisti. Il Caos è utile solo per chi cerca di sfruttare questo fenomeno per fare soldi (in maniera illegale ma anche legale), un percorso di regole condivise invece è la miglior “polizza assicurativa” per le persone che arrivano in Italia con l’obbiettivo di farsi una vita migliore e serve a stanare buona parte dei trafficanti (anche locali) che su questo fenomeno vogliono lucrare.

Quindi cari signori che vi lamentate di continuo sulle presenza dei migranti nelle vosttre città, salvo poi premettere all’inizio di ogni discorso che “non siete razzisti”, mettetevi pure l’anima in pace, lo siete davvero (razzisti intendo). Altrimenti come recita il vecchio adagio “non si può avere la botte piena e la moglie briaca”.

Invece per voi signori che contrastate qualunque tentativo di regolamentere/controllare questo fenomeno in nome di un non meglio identificato “diritto d’asilo”, salvo poi insorgere se vostra figlia si mette con uno di questi Migranti (come la Sindaca PD di cui sopra), vi dovete rendere conto che il vostro atteggiamento fa molti più danni alla causa dell’integrazione dei “4 berci sparati in TV” da un leghista perennemente incazzato.

Concludiamo con la Storica Canzonetta di Domenico Modugno che ha dato il titolo a questo pezzo appositamente rivisitata per l’occasione :

Ci spiace tanto amico non c’e’ spazio

Gia’ stiamo troppo stretti non si puo’.

E il Migrante dove lo metto,

Dove lo metto non si sa,

Mi dispiace ma non c’e’ posto,

Non c’e’ posto per carita’.

Il Migrante dove lo metto,

Dove lo metto non si sa,

Mi dispiace ma non c’e’ posto,

Non c’e’ posto per carita’.

Ah ah….   Ah ah

Allora non sapendo cosa fare

Ha fatto quello che puo’ fare un pazzo,

Con una corda al collo in fondo al mare

Ha fatto finta di essere un merluzzo,

Al cimitero grande del Verano

Appena sceso giu’ dal furgoncino

Si è incavolato subito il guardiano

Mettendosi a parlare col becchino

Sto Migrante dove lo metto,

Dove lo metto non se sa

Me dispiace ma nun ce posto,

Nun ce posto per carita’

Sto Migrante dove lo metto

Dove lo metto non si sa,

Mi dispiace ma non c’e’ posto

Non c’e’ posto per carita’.

Il  Migrante dove lo metto

Dove lo metto non si sa,

Va a finire che non c’e’ posto

Forse neppure nell’aldila’

Il Migrante dove lo metto

Dove lo metto non si sa,

Va a finire che non c’e’ posto

Forse neppure nell’aldila’.