Salve

I mesi di “silenzio stampa” sono serviti ad elaborare la seguente proposta:

In passato ci siamo occupati spesso di questo tema raccontando sia dei tentativi fatti per Riformare il Settore della Distillazione Artigianale nel nostro paese, sia di quelli realizzati in altri paesi del Continente. Lungimiranti sono gli Esempi di Francia, Austria, Svizzera, ecc.. che hanno emanato nuove leggi (ed anche finanziamenti) in grado di aiutare la nascita di un Movimento composto da Giovani appassionati dell’Arte della Distillazione interessati ad investire in questo settore. Nel giro di 3/4 anni abbiamo assistito alla nascita di centinaia di nuove MicroDistillerie (nel caso degli USA Migliaia) facendo crescere notevolmente tutto l’indotto e creando migliaia di nuovi posti lavoro.

In Italia come spesso succede i tentativi di riforma sono naufragati di fronte alle resistenze delle realtà già esistenti che non vedono di buon occhio una Liberalizzazione della Distillazione Artigianale per il timore di perdere quote di mercato. Giusto o Sbagliato che sia o noi questo non interessa, siamo convinti che anche in Italia ci sia un Movimento di giovani interessati ad investire in questo settore. Solo che le leggi in vigore (vecchie anche di oltre 60 anni) rendono veramente arduo l’apertura di Nuove Realtà imprenditoriali (infatti negli ultimi 30 anni le nuove Distillerie in Italia sono state una dozzina contro le diverse Centinaia dei paesi confinanti). C’è bisogno di una nuova normativa che renda più snella la possibilità di avviare delle piccole realtà imprendoriali nel campo della distillazione.

In parole semplici c’è bisogno di creare delle norme che regolamentino la Distillazione Artigianale in Italia in modo da permettere a tutti i giovani interessati di avere la possibilità di investire in questo settore. Si tratta di aiutare a far crescere un movimento per fare in modo che anche nella distillazione possa succedere quello che è successo nel mondo della birra, la nascita di una rete di Micro Distillerie.

A TALE SCOPO ABBIAMO DECISO DI SCRIVERE NOI LA LEGGE E DI PRESENTARLA DIRETTAMENTE NELLE COMMISSIONI ADIBITE ALLA SUA VALIDAZIONE (Prima di Essere Presentata all’approvazione delle camere).

In Italia da qualche tempo esiste una forza politica che da questa opportunità. Dei semplici cittadini possono scrivere una proposta di legge che verrà prima presentata per la discussione pubblica e nel caso ci siano tutti i requisiti tecnici proposta nelle opportune sedi dai deputati appositamente eletti (di questo ci facciamo garanti noi).

Spesso molte persone nel nostro ambiente si sono lamentate del fatto che in Italia non si riesce mai a fare niente invitando di volta in volta questo o quel politico a fare qualcosa per sbloccare la situazione. Ecco forse è il momento che ci rimbocchiamo le maniche e ci diamo da fare noi direttamente. Ma andiamo avanti ad un passo alla volta :

In Primis si tratta di SCRIVERE la BOZZA della PROPOSTA di LEGGE.

A tale scopo pubblichiamo in questo link la vecchia proposta di Riforma presentata da alcuni deputati della Lega qualche anno fa, in modo che possa essere presa come esempio (ripartiamo da dove si sono fermati loro). La Proposta in questione è forse un po’ semplicistica ma può andare benissimo come Canovaccio su cui Lavorare. Potremmo anche prendere visioni delle Riforme fatte nei paesi già citati (Francia, Austria, Svizzera, USA, ecc..).

Quando avremo buttato giù una 1° Bozza potremo chiedere ai nostri amici Distillatori in attività di dire la loro in proposito apportando eventuali modifiche e suggerimenti tecnici (non tutti osteggiano una liberalizzazione della Distillazione Artigianale, alcuni la incentivano).

Quando la Bozza sarà definitivamente pronta la Presenteremo sull’apposita Piattaforma per la Presentazione di Nuove Leggi (tutti avranno capito che si tratta della piattaforma degli Attivisti del M5S) per una Discussione Generale. Fatto anche questo passaggio la Potremo Finalmente Presentare nelle Apposite Commissioni Parlamentari per la sua Definitiva Approvazione.

Direi che è arrivato il momento di iniziare, incominciamo a raccogliere le proposte da inserire nella 1° Bozza.

Non serve dire : “io vorrei che si potesse fare questo, quello, ecc..” mandate i vostri contributi scritti già in forma di proposta di legge (come abbiamo detto vi potete ispirare alla proposta già presentata sopra).

Intanto Partiamo dalla STESURA della 1° BOZZA : Nei Prox Giorni Apriremo una Apposita Pagina su Fb così da rendere fruibile la lettura dei testi e più semplice la raccolta di suggerimenti/proposte.

Prendiamo Esempio da Ranieri e dal Leicester ……  io dico che ce la Famo!!

alembic

 

Essere o non Essere…….

Posted: 26th aprile 2016 by adminspirito in VARIE

Salve

Visto che in questi giorni si è festeggiato il Celebre Bardo Inglese abbiamo pensato di attingere a lui per il titolo. Durante questo periodo in molti ci hanno chiesto perché avevamo fermato le pubblicazioni su questo Blog ed invitati a tornare a scrivere (considerando che da quando lo abbiamo fatto siamo diventati onnipresenti sulla nostra Pagina FB). E’ che ci divertiamo sempre di meno e di conseguenza vengono meno gli stimoli e le forme di ispirazione.

Siamo partiti con il Whisky, poi questo è diventato troppo affollato con prezzi da capogiro e ci siamo rifugiati nel Rum. Puntualmente in poco tempo è diventato peggio del whisky (prezzi da capogiro e senza nessuna logica). Stiamo pensando di occuparci di grappa (hai visto mai che sia colpa nostra magari riusciamo a dare una mano al nostro distillato nazionale).

Per fortuna c’erano le persone che leggevano questo spazio, che interagivano con noi, con cui condividevamo informazioni, eventi, bottiglie, degustazioni, ecc…  Gente appassionata (come noi), brillante (non proprio come noi), che sapeva vedere oltre il valore di una determinata cosa e non si faceva problemi a condividerla con 4 amici per il puro piacere di passare una bella serata. Poi nel giro di un paio di anni (quasi) tutto è cambiato. I Soldi hanno attirato gente di tutti i tipi ed anche il pubblico di Sedicenti Collezionisti ha iniziato a cambiare non poco (sempre meno disposti a condividere, sempre più fanatici & egoisti).

Potrei portare numerosi esempi ci limiteremo a segnalare alcuni episodi avvenuti negli ultimi giorni :

– Sabato come nostra consuetudine abbiamo segnalato tramite FB un Link  di una Casa d’Aste (WhiskyAuction) che aveva in agenda delle belle bottiglie di Rum (un modo pratico per condividere informazioni con altre persone). Apriti Cielo alcuni iscritti a quella pagina si sono rivoltati (anche con un certo astio) dicendo che non lo dovevamo fare, che avevamo allargato la possibile platea di persone potenzialmente interessate con il rischio di far salire i prezzi dell’asta (le stesse che quando abbiamo segnalato altre cose che loro non conoscevano ci hanno ringraziato). Pensare di tenere “quasi segreto” un sito come WhiskyAuction equivale a essere convinti che lo Zacapa è invecchiato davvero 23anni.

– L’altro giorno ci arriva una mail da una persona che sta facendo una ricerca su le vecchie distillerie di Genova, ci chiede maggiori informazioni sulla seguente Distilleria (lo giuro) : “oldmoor whisky co. London spa”. Appurato che non era uno scherzo x convincerci ci inviano una foto dell’etichetta del whisky in questione (OldMoor appunto). Come era consuetudine in quegli anni spesso in etichetta si scriveva che il whisky/rum o altro era prodotto/imbottigliato nell’azienda/distilleria che lo vendeva. Proviamo a spiegare che è un errore di comprensione e che non esiste nessuna distilleria a Genova con quel nome (gli facciamo anche notare la parola Londra) ma niente da fare. Ci arriva una piccata contro risposta in cui veniamo trattati come “ciarlatani” perché altri sedicenti esperti (sempre da loro contattati) avrebbero dato ampio riscontro alla richiesta formulata (confermando l’esistenza della Distilleria a quanto pare). E non era il 1 Aprile!!

– Altra mail da altra persona che ci invia le foto di una 50ina di bottiglie da valutare. Come (cattiva) consuetudine non si presenta, non si firma e ovviamente vuole valutazione e contatti su deve venderla. Unica cosa nell’introduzione dice di essere un nostro lettore (lo dicono quasi tutti). Ma se una persona avesse letto anche solo 5 articoli del nostro blog saprebbe bene che rispetto e buona educazione sono regole su cui non transigiamo. Abbiamo una serie di risposte preimpostate a seconda dei casi. Questa volta trattandosi di bottiglie assolutamente insignificanti e di nessun valore utilizziamo la seguente: ci dispiace le bottiglie sono tante se vuole che proseguiamo in un lavoro di valutazione è richiesto un contributo come rimborso spese”. E’ una specie di test per vedere come reagisce la persona, se risponde in maniera tranquilla (in fondo la richiesta ha anche una sua logica) puntualmente gli facciamo una valutazione gratuitamente anche se arrivano ad accettare di pagare (come ben sanno tutte le persone che hanno ricevuto la stessa). Risposta semplice & risoluta : “la abbiamo denunciata alla finanza”. (Amen)

– Una statistica fatta ad occhio : Volete sapere tra tutte le persone a cui abbiamo fatto una valutazione e suggerito un modo/luogo/persona x vendere le bottiglie che ci avevano promesso di regalarci una bottiglia in omaggio (e noi sceglievamo sempre bottiglie normali da degustazione mai cose rare e/o particolari) per ringraziamento, quante di queste ci hanno poi fatto avere quanto promesso ??? Non si arriva al 10% (cioè il restante 90% una volta presi servigi & consigli e promesso di mandarci un ringraziamento tangibile non si è + fatta sentire).

Potrei proseguire ancora a lungo (davvero) ma ci fermiamo qui. Raccontare delle richieste che regolarmente riceviamo per vendere bottiglie vuote (dopo averle degustate) e le loro scatole (vi potete facilmente immaginare x quali motivi) e tanto altro ancora. Questo mondo è improvvisamente diventato troppo affollato e sempre meno divertente. E’ pieno di gente che si scanna x una bottiglia ma sono pochissimi quelle persone che le prendono x bersele in santa pace.

Ora a scanso di equivoci noi non siamo dei Santi, non abbiamo studiato in Seminario ed abbiamo spesso frequentato cattive compagnie. Ma questo che portiamo avanti è una specie di Hobby e di conseguenza come tutte le attività ricreative/appassionate dovrebbe contribuire a rilassare chi le pratica. Per questo ci piace fare le cose con calma, condividerle, prendere tutto molto seriamente ma senza esagerare, altrimenti va a finire che vengono meno le componenti ludiche di un hobby.

Concludiamo questo pezzo come lo abbiamo iniziato, con una frase di William Shakespeare :

“Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo”

 

Referendum 17 Aprile, The Day After

Posted: 18th aprile 2016 by adminspirito in VARIE

Salve

Le Jeux son Faits, il Refeundum è affossato sotto una valanga di non “vado a votare”, difficile leggere queste dati come una “vittoria di consenso” da parte di Renzi oppure come un più semplice “non me ne frega niente dell’Italiano medio”.

Di sicuro questo è stato un quesito che ha aperto uno scenario (per noi) ben più inquietante : Quello che da Ragazzi vedevamo succedere nella Trilogia di Matrix si sta sempre di più avverando; ormai è sempre più difficile mettere a fuoco la realtà in quanto buona parte delle energie vengono spese sempre di più per “la percezione della realtà” (o meglio la realtà che ti viene presentata).

In questo Referendum la cosa è valsa per entrambi gli schiarimenti :

– I Promotori del Referendum (le Regioni) si sono giocati la Carta Ambientale ma in realtà trattasi di una più semplice questione di Soldi. Le Royalty delle compagnie petrolifere andavano tutte alle stato (e al territorio restavano le magagne dell’inquinamento e problemi turistici/ambientali) e a loro non restava niente. Con la Vittoria avrebbero avuto lo strumento per rinegoziare i contratti e per ottenere dei soldi sia dallo Stato sia dalle Compagnie. magari avrebbero pure imposto qualche vincolo ambientale in più (delle forme di assicurazione su possibili incidenti) ma quello che interessava maggiormente era di riuscire a prendersi una fetta della torta.

– Per i Contrari al Referendum è stata sempre una questione di soldi. Al Governo andava bene che le cose restassero così (le Royalty erano già tutte loro). Stessa cosa con gli Interessi per le compagnie petrolifere che si sarebbero viste aumentare considerevolmente le spese davanti ad una nuova rinegoziazione. E le Lobby hanno esercitato tutta la loro influenza sul governo perché questo facesse di tutto per far fallire il Referendum compreso buttare 300milioni di euro dalla finestra (pensate quante cose ci si poteva fare) pur di non accorparlo con le imminenti amministrative (ci auguriamo che questi 300milioni li abbiano fatti pagare in qualche modo alle compagnie).

Forse gli Unici che avevano ragione nella ridda di voci pro & contro che si sono levate in queste settimane sono quelli che dicevano “questa questione andava discussa e risolta nelle opportune sedi non doveva diventare un Referendum Popolare”. Della serie : “vi potevate scannare in qualche riunione non c’era bisogno di montare queste teatrino”.

Ma come dice una vecchia canzone oltre ai Soldi c’è di più :

Si erano schierati per il Si oltre ai vari schieramenti politici (molti trasversali) i comitati dei Piccoli Pescatori, dei Promotori Turistici della Costa, degli Albergatori, degli Ambientalisti, ecc..  Con questo Referendum si voleva mandare un segnale all’arroganza del Governo e delle Lobby che lo finanziano. Si voleva dimostrare che la volontà popolare era ancora in grado di mettergli i bastoni tra le ruote e che da ora in poi avrebbero dovuto mostrare più attenzione alle loro scelte politiche/energetiche. Le Compagnie Petrolifere (e quelle dell’indotto) costruiscono i loro impianti dove vogliono, inquinano, lasciano il territorio devastato e se ne vanno senza pagare i danni (tutto questo non potrebbe avvenire senza la compiacenza del governo). Queste Referendum poteva offrire ai territori (Regioni & Comuni) gli strumenti per poter avere voce in capitolo in queste situazioni ma così non è stato.

Risulterà difficile capire chi ha vinto :

– La Ragione (nel senso che è stata una scelta ponderata da un ragionamento, sia questo stato indotto o no)

– Il Menefreghismo (mica vivo in Puglia o Basilicata io che me ne frega, non ritrovo la tessera elettorale chissà dove l’ho messa, ecc…)

Di Sicuro il Piatto non doveva essere così “misero” altrimenti non si capiscono cose come :

Il Boicot del Referendum nei territori governati dal PD sotto molteplici forme, un Ex Presidente della Repubblica che dice di non andare a votare, il nuovo Presidente della Repubblica (Mattarella qui ci ha molto deluso) che ci va insolitamente dopo le 20 quando ormai si sapeva che non c’erano più possibilità Vi ricordate in qualunque contesa elettorale un Presidente che non sia andato a votare di Buon mattino ?? (per dare un segnale). Lui infatti non ci è andato come è prassi di mattina (proprio per non dare il segnale) e lo ha fatto in tarda serata quando ormai tutto stava finendo.

Tralasciando le “beghe politiche correalate” noi possiamo riportare quanto segue :

La Nostra Famiglia viene da Vasto (CH) dove emigrò subito dopo la Guerra in cerca di un futuro migliore. Abbiamo sempre conservato la casa dei nostri Nonni e quando possiamo ci andiamo per qualche giorno (ne abbiamo parlato spesso in passato). La Costa Teatina (così si chiama) è piena di queste piattaforme per l’Estrazione (una delle più alte concentrazione in Italia). A Vasto schierati a favore del Referendum c’erano i Pescatori, gli Albergatori, Le Concessioni dei Bagni, i Commercianti, gli unici contrari erano quella fetta di Industriali che forniscono pezzi per le Piattaforme (Tubi, Bulloni, Lanine, ecc..).

Nei nostri ricordi di Bambini c’è il Mare di Vasto degli anni 70, trasparente & limpido (si vedeva il fondale anche a 5 mt di profondità) e ricco di Pesci di tutti i tipi, Gamberetti, Pelosi, Aragoste (si delle volte anche le Aragoste), Cozze, Ricci, Vongole, Cannolicchi, Granchi, Seppie, ecc…

Ora non c’è rimasto quasi più niente (oltre il 75% delle famiglie che lavoravano come pescatori hanno dismesso le loro imarcazioni) ed in  mare non si vede più il fondale dopo 1 metro e mezzo di profondità. In famiglia avevamo 3 Zii con altrettanti pescherecci (Gli Uomini di Famiglia uscivano a Pescare e le Donne poi Quando Rientravano Vendevano il Pesce al Mercato), oggi nessuno dei 3 lavora più.

Ovviamente tutto questo non è avvenuto per colpa delle sole Piattaforme (e comunque si fa fatica a capirlo perché molti dati spariscono e/o non vengono raccolti da chi di dovere). Ma a meno che non pensiate che tutti i Pescatori di Vasto & Dintorni siano vittime di un Attacco di Isteria di Massa è probabile che queste piattaforme abbiano la loro fetta di responsabilità.

– Loro fanno il loro Dovere (sono delle aziende commercial) e quello che gli interessa è ovviamente il profitto. Abbattere i costi (compresi quelli di controllo sull’inquinamento e sulla sicurezza) per un maggior guadagno: Non si pongono il problema se durante e/o dopo il loro operato il Mare rimane inquinato, i Pesci Muoiono, ecc..

– Le istituzioni che ci rappresentano invece dovrebbero aver  ben altri interessi. Ma per un Governo Nazionale è più facile far pendere l’ago della Bilancia dalla parte delle Compagnie Petrolifere. Mentre invece da una Regione e/o un Consiglio Comunale ci si può anche aspettare che facciamo gli interessi delle imprese & comunità locali soprattutto se le Compagnie del Petrolio non portano sviluppo, fanno arricchire solo i loro amici e quando se ne vanno lasciano un Territorio Inquinato (che poi tocca alle comunità locale rimettere a posto con i soldi delle tasse dei cittadini che ci vivono).

Ma per Tornare alla TRILOGIA di MATRIX forse è arrivato il momento per molti cittadini di capire se :

– Preferiscono Continuare a Prendere la Pillola Blu

– Oppure è giunta l’ora di prendere la Pillola Rossa

La Manifestazione ad Arezzo su Banca Etruria

Posted: 25th gennaio 2016 by adminspirito in VARIE

Salve

Innanzi tutto è giusto precisare che le cifre che hanno dato i TG della RAI sulle presenze ad Arezzo non sono veritiere, basta vedere questa foto qua sotto scattata dal palco che mostra una piazza ben nutrita, ma è anche vero che ci si aspettava molta più gente.

Quindi cosa è Successo?? Noi una idea ce la siamo fatta :

Pz San Jacopo all’inizio era davvero deprimente per i buchi che offriva e pensare che quella è stata storicamente la Piazza per i Comizi della Destra (nei decenni passati molto poco frequentati) perché in fondo non ci vogliono folle oceaniche per riempirla, bastano 1000 persone ed il gioco è fatto. Invece a metà mattinata eravamo ben lontani anche dalla metà, poi piano piano la gente ha iniziato ad affluire……  in certi momenti abbiamo avuto l’impressione che fossero di più le persone arrivate da fuori che gli Aretini. Comunque quelli del PD ci si sono subito buttati sopra sparando commenti ironici ad “alzo zero” sui SocialMedia.

Innanzi tutto tocca ammettere che se fosse venuto Grillo molto probabilmente le grandi folle ci sarebbero state da subito ma proprio in questi giorni lui ha fatto sapere che vuole ridimensionare non solo il suo impegno, ma soprattutto la sua presenza, per permettere al Movimento di Camminare con le proprie gambe. Se fosse venuto ad Arezzo e la Piazza si fosse riempita a dismisura quelli del PD avrebbero detto che tutta quella gente era li per assistere ad uno spettacolo e quindi non “misurabile” come evento politico (come Rigirano la Frittata i “RenziBoys” neanche la Clerici alla Prova del Cuoco).

Ma in particolare è mancato un Coordinamento Locale del M5S che nelle settimane precedenti si misurasse con questo problema. Appena è esploso il “bubbone Banca Etruria” ci siamo permessi di scrivere al M5S Aretino per suggerire di “prendere il toro per le corna” e di gestire in prima persona questa brutta situazione, utilizzando i Parlamentari Locali come raccordo con Roma. In pratica proponevamo di diventare i portavoce locali/nazionali del neonato movimento dei truffati da BancaEtruria e di utilizzare gli eletti locali per fare da tramite con il parlamento, una iniziativa che partiva dal basso, dai cittadini truffati e che arrivava fino in aula a Roma, organizzando incontri & manifestazioni sia ad Arezzo che a nella capitale. Non lo avessimo mai fatto!! Ci è arrivata (non sappiamo da chi) una risposta “stizzita & polemica” sul fatto che loro avevano già fatto tutto il possibile (passando la palla all’Associazione Consumatori) e che siccome “avevano famiglia” non avevano tempo da perdere in inutili campagne ecc …… (volevamo farvela leggere in toto, è avvenuto tutto tramite la loro pagina FB, siamo andati a ricercare la discussione per poterla “Linkare” ma non c’era più, cancellata- mese di Novembre- se qualcuno riesce a trovarla la posti qua sotto nei commenti).

Va bene, il tempo è prezioso x tutti e noi probabilmente siamo gli ultimi a dover parlare in quanto non siamo impegnati in prima persona, però lo siamo stati in passato in altri movimenti & situazioni e mai ci saremmo permessi di recriminare per il tempo dedicato a quello che stavamo facendo. Del resto mica ce lo aveva segnato il Medico, se decidi di fare un passo del genere poi non ti puoi lamentare del fatto che ti porta via del tempo!!

Dobbiamo ammettere che più volte siamo stati tentati di “scendere in campo” in prima persona, fisicamente (virtualmente lo abbiamo già fatto da tempo, infatti siamo iscritti dal 2013, ben prima che il M5S esplodesse alle elezioni), ma ogni volta che eravamo lì per fare il passo definitivo succedeva qualcosa che ci faceva ritrarre la gamba. Quindi non conosciamo bene le persone che si danno da fare a nome del locale M5S, sicuramente si meritano il nostro rispetto e la nostra stima perchè si impegnano in prima persona ma comunque questo non li autorizza certo a risponderci con quel tono.

Del resto, probabilmente, se le cose che quel giorno avevamo suggerito fossero state fatte o anche solo prese in considerazione, probabilmente Domenica in Piazza sarebbe andata in un altro modo e ora quelli del PD avrebbero un argomento in meno per provocare. Ci permettiamo un ultimo suggerimento : la smetterei di andare dietro agli attacchi polemici e privi di fondamento degli esponenti del PD, lo fanno per trascinare tutti nel terreno della polemica-continua in cui loro sono maestri, molto meglio continuare ad occuparsi dei fatti e a dare risalto a quelli. Un po’ più di Visibilità da parte degli esponenti nazionali eletti nelle nostre zone (Arezzo) non sarebbe male, da fuori facciamo fatica a comprendere in quale misura e con quali azioni stanno rappresentando il nostro territorio!!

fb

 

Siamo un po’ Stanchini…

Posted: 4th gennaio 2016 by adminspirito in ACQUEVITI VARIE

Salve

Innanzi tutto vogliamo cogliere l’occasione per augurare a tutti un Sereno 2016 (per il Fantastico ci siamo già arresi da un pezzo), che i vostri desideri possano avversarsi e che arrivati al 31 Dicembre di quest’anno guardandovi indietro possiate esclamare “questo è stato davvero una grande annata”.

Non sappiamo bene il perché ma pochi secondi dopo lo scoccare della mezzanotte, appena entrati nel 2016, abbiamo avvertito come una sensazione calda, piacevole, che ci saliva dallo bocca dello stomaco e si irradiava in tutto il petto, come se l’entrata nel nuovo anno aprisse le porte ad un periodo ……… non sappiamo come chiamarlo quindi per scaramanzia non lo chiamiamo!! Era una sensazione che avevamo già provato altre volte da ragazzi ma che da molti anni non avvertivamo più e siamo sicuri che l’alcol del brindisi di mezzanotte non c’entri per niente.

Detto questo volevamo anche cogliere l’occasione per salutare tutti, in particolare quelli che si fermano a leggere anche queste righe e non solo le recensioni che parlano di bottiglie. LoSpiritodeiTempi ha deciso di fermarsi. Come diceva Forrest Gump nell’omonimo film “Ci Sentiamo un po’ Stanchini” e abbiamo pensato di prenderci una Pausa di Riflessione.

In verità era un po’ di tempo che la cosa ci frullava per la testa e quindi abbiamo pensato di approfittare del nuovo anno per recidere il cordone ombelicale che ci legava a questo avventura. Ringraziamo queste pagine che per noi sono state davvero utili in quanto ci hanno permesso di mettere meglio a fuoco i pensieri e le sensazioni avvertite. Sono passati 6 anni e da un semplice Blog letto da qualche amico è diventato un sito frequentato da oltre 100.000 persone. Negli ultimi tempi ci hanno proposto di “farlo crescere” (che vorrà dire poi…) e siamo stati invitati per ascoltare delle proposte in merito. Un paio di volte siamo stati anche tentati ma poi ci siamo accorti che se avessimo fatto quel passo avremmo perso tutto lo spontaneismo che ci aveva contraddistinto (con i pregi & difetti che questo comporta). Non eravamo neanche partiti che già fioccavano i “è meglio parlare solo di temi legati ai distillati ed evitare tutti gli altri”, “ricordati che ora ti leggono molte persone”, “dovresti parlare anche di questo….. o di quello”, ecc….  Un lavoro ce l’abbiamo già, quindi non vediamo davvero il motivo per cui questo spazio doveva diventare una specie di secondolavoro.

Nella scelta hanno pesato anche alcune delusioni legati ai temi trattati. Volevamo costruire qualcosa di diverso ma non ci siamo riusciti. E poi il mondo che ruota attorno a certi prodotti a noi cari negli ultimi tempi si è modificato davvero tanto lasciando sempre meno spazio ai sentimenti e sempre di più al denaro. Il Whisky è diventato un “prodotto” per persone davvero ricche e il Rum sta correndo verso la stessa direzione. Tutti si possono permettere una buona bottiglia, ci mancherebbe, ma se poi ti appassioni all’argomento come fai a dover rinunciare a certe etichette perché troppo care!?!. Anche noi, pur avendo una attività correlata, abbiamo fatto dei grossi sacrifici per aprire & assaggiare determinate bottiglie e molte altre non abbiamo potuto permettercelo.

Il sito resta comunque on-line ed anche il servizio di Valutazione Bottiglie, per quello potete sempre contattarci. Così come potete scrivere per parlarci di altre iniziative/richieste. Se poi tra di voi c’è qualcuno che ha voglia di raccogliere il testimone e di continuare è davvero il benvenuto. Dal canto nostro invece, come ogni Pausa di Riflessione che si rispetti, ci auguriamo che da questo momentaneo stop nasca qualcosa di nuovo/buono. Ce lo auguriamo davvero !!